Scuola primaria

Il curricolo della Scuola primaria ha come punto d’arrivo quello previsto dalle Indicazioni Nazionali e cioè l’acquisizione degli apprendimenti di base.  Come previsto dalle Indicazioni Nazionali per il curricolo, la scuola primaria offre ai bambini e alle bambine che la frequentano “l’opportunità di sviluppare le dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, etiche e religiose, e di acquisire i saperi irrinunciabili. Si pone come scuola formativa che, attraverso gli alfabeti caratteristici di ciascuna disciplina, permette di esercitare differenti stili cognitivi, ponendo così le premesse per lo sviluppo del pensiero riflessivo e critico”.

Il Tempo scuola

Il Consiglio di Istituto ha deliberato un orario di funzionamento, per tutte le classi, articolato su sei giorni settimanali, per complessive 30 frazioni orarie di 55 minuti, con orario d’ingresso alle 8,25 e di uscita alle 13,05.

Organizzazione didattica

Nelle classi prime, seconde, quarte e in due classi quinte, viene sperimentato un modello didattico di tipo modulare: su due classi operano due docenti per 9/12 ore, distribuendosi le discipline a seconda delle aree disciplinari: linguistica e logico-matematica. Un terzo docente opera sull’area storico-geografica.

Nelle altre classi viene applicato il modello Gelmini, che tende al superamento del modulo fondato sul team di tre docenti. In ogni classe un insegnante prevalente opera per 18/22 ore; le restanti ore sono affidate ad un secondo docente.

In quasi tutte le classi opera un docente specialista di religione cattolica e in quelle in cui i docenti non sono in possesso del titolo che abilita all’insegnamento della lingua inglese, opera un docente specialista.

Ore di contemporaneità

Il modello orario utilizzato permette ai docenti di effettuare alcune ore settimanali di contemporaneità, da utilizzare anche in maniera flessibile. Queste ore potranno quindi essere utilizzate sia per la sostituzione dei docenti assenti sia per le attività didattiche di recupero, consolidamento e potenziamento, per le attività laboratoriali di informatica, scienze, musica.

Attività di programmazione

Le attività didattiche relative alle diverse discipline vengono progettate durante le attività di programmazione e comprendono:

  1. Attività personalizzate mirate al recupero/sviluppo e/o alla piena integrazione degli alunni:
  • in difficoltà di apprendimento;
  • con disabilità;
  • portatori di altre culture;
  • in situazione di disagio.
  1. Attività laboratoriali, da svolgersi nelle aule tradizionali o nei laboratori di cui la scuola è dotata (di informatica, scientifico, linguistico…).
  2. Attività multidisciplinari e trasversali in cui una singola disciplina si arricchisce nel confronto e nell’integrazione con le altre.

Prove di verifica congiunte per classi parallele.