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Strumenti compensativi per BES: quale scegliere in base alla difficoltà specifica

📅 9 August 2026✍️ di Rebecca Minetti⏱️ 3 min di lettura

La scelta degli strumenti compensativi per studenti con Bisogni Educativi Speciali non è mai casuale. Dipende dalla difficoltà specifica, dalle esigenze dell’alunno e dal contesto di apprendimento. Ogni bambino ha un profilo unico: alcuni faticano con la lettura, altri con i calcoli, altri ancora con l’organizzazione del pensiero. Trovare lo strumento giusto significa creare le condizioni per il successo scolastico.

Cosa sono gli strumenti compensativi e perché servono

Gli strumenti compensativi sono tecnologie, metodi e risorse che sostituiscono o riducono i deficit specifici di uno studente. Non eliminano la difficoltà, ma la aggirano.

Non sono aiutini per “facilitare” genericamente: sono strumenti personalizzati basati su diagnosi precise e sulla conoscenza della normativa Legge 170/2010. Rappresentano il diritto allo studio in condizioni di parità.

Un bambino con dislessia leggerà meno velocemente di un compagno, ma con un software di sintesi vocale avrà accesso ai contenuti al pari degli altri. Un alunno con discalculia può usare la calcolatrice senza perdere dignità didattica.

Strumenti per difficoltà di lettura e scrittura

Sintesi vocale e lettori di testo

  • Legge ad alta voce i testi digitali
  • Ideale per dislessia e disturbi di comprensione
  • Permette al bambino di seguire contemporaneamente il testo scritto
  • Software: JAWS, NVDA, o strumenti integrati nei tablet

Mappe mentali e software di organizzazione

  • Trasformano il caos del pensiero in strutture visive
  • Utili per chi ha difficoltà di pianificazione
  • Software come Coggle, MindMeister, FreeMind sono intuitivi

Correttori ortografici avanzati

  • Non sono semplici spell-check
  • Suggériscono sinonimi e strutture sintattiche
  • Fondamentali per disortografia

La sintesi vocale rappresenta davvero una soluzione chiave nella didattica inclusiva perché rende indipendente il bambino nei compiti a casa.

Strumenti per difficoltà di calcolo

Calcolatrici e software di calcolo

  • La calcolatrice non toglie competenze matematiche
  • Permette al bambino di ragionare sulla strategia risolutiva
  • Apps come Photomath spiegano il procedimento

Tavola pitagorica digitale e tavole di conversione

  • Compensano la scarsa memorizzazione di fatti numerici
  • Il focus rimane sulla comprensione concettuale
  • Essenziali per discalculia

Linea numerica e manipulativi virtuali

  • Rendono concretamente visibili i numeri astratti
  • Utili soprattutto nei primi anni di scuola primaria

Strumenti per difficoltà organizzative e di memoria

Agenda digitale e reminder

  • Sostituiscono la memoria di lavoro carente
  • Notifiche periodiche per i compiti assegnati
  • Piattaforme tipo Google Calendar integrate nel registro

Template e schemi fissi

  • Modelli predefiniti per compiti ricorrenti
  • Riducono il carico cognitivo della pianificazione
  • Es. schema fisso per analisi del testo, traccia riassuntiva

Registratore audio e appunti vocali

  • Cattura lezioni intere senza affaticare la scrittura
  • Il bambino si concentra sull’ascolto attivo
  • Permette di rivedere i concetti a casa

Come scegliere gli strumenti giusti

Partire dalla diagnosi

Ogni certificazione, in base al Decreto Legislativo 66/2017, indica specifiche aree di difficoltà. Non è un esercizio burocratico: è la bussola per la scelta.

Testare prima di adottare

Uno strumento “perfetto sulla carta” potrebbe essere complicato da usare in pratica. Fase di sperimentazione in classe è indispensabile: il bambino deve familiarizzarsi senza frustrazione.

Coinvolgere il bambino

Non è una decisione da “experi” soli. Se l’alunno è protagonista della scelta, sviluppa consapevolezza e maggiore autostima verso le proprie capacità.

Aggiornare periodicamente

Gli strumenti non sono definitivi. Le esigenze cambiano con l’età, il curricolo diventa più complesso, emergono nuove difficoltà. Revisione annuale è pratica normale.

Esempi pratici di abbinamenti

Difficoltà Strumento primario Strumento secondario
Dislessia Sintesi vocale Mappe mentali
Discalculia Calcolatrice Tavola pitagorica
Disortografia Correttore avanzato Template per testi
ADHD Agenda digitale Registratore audio

Questa tabella offre una visione d’insieme, ma ogni bambino rimane un caso unico. Per questo la valorizzazione delle potenzialità specifiche passa sempre da uno sguardo individualizzato e collaborativo tra scuola, famiglia e specialisti.

In sintesi: scegliere gli strumenti compensativi significa riconoscere le difficoltà senza lasciarsi paralizzare da esse. È un atto di equità e di fiducia nelle capacità di ogni studente. Fatto bene, trasforma la frustrazione in autonomia.

Rebecca Minetti

Rebecca ha trascorso diversi anni lavorando come animatrice durante i centri estivi comunali. Con una forte passione per l’arte, crea percorsi didattici che uniscono creatività e apprendimento. Racconta spesso di quando organizzò una grande mostra di disegni insieme ai bambini della scuola materna del suo paese.